giovedì 17 novembre 2016

MERCATINI DEL BARATTO E VENDITA DI OGGETTI USATI.



"Bancarelle Venete" e Mercatino del Baratto e dell'Usato" a Schio Eventi a Vicenza

Domenica 13 novembre sotto i portici di piazza Almerico da Schio si é svolta la prima edizione del mercatino del baratto e/o vendita di oggetti usati, organizzati dal Comune. Riservato ai privati cittadini, con grande partecipazione di espositori oltre 60  che hanno animato i portici di piazza A. da Schio. Una proposta  del Movimento 5 stelle Schio che in data 27/06/2016 ha presentato una mozione per la costituzione dei mercatini http://www.schio5stelle.it/2016/06/mercatino-dei-quartieri.html ed approvata all'unanimità dal  Consiglio Comunale;  L'obiettivo primario dei mercatini è la diffusione della cultura del riuso e, la valorizzazione delle risorse, prima che diventino rifiuti, conferendo agli oggetti una seconda vita. Inoltre un richiamo per tutelare e valorizzare determinati spazi urbani e, stimolare i rapporti sociali tra le persone. Visto il successo della prima edizione auspichiamo che l' evento possa diventare un appuntamento fisso.




Movimento 5 stelle Schio

sabato 12 novembre 2016

RAPPRESENTANTI DI LISTA








Cerchiamo cittadini disponibili a essere inseriti nell'elenco dei rappresentanti di lista per conto del MoVimento 5 Stelle in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Per farlo, è necessario compilare in tutte le sue parti il seguente modulo: 


Il rappresentante di lista assiste a tutte le operazioni relative al voto, dalla preparazione del seggio fino al termine dello spoglio dei voti. A tali fini, può essere esonerato dal lavoro previa certificazione del Presidente del seggio. 

In qualità di rappresentante di lista, inoltre, è possibile per chi vive, studia, lavora o si trova in vacanza in un'altra città votare fuori sede direttamente presso il seggio assegnato.

lunedì 7 novembre 2016

#5giornia5stelle 96° puntata, 4 novembre 2016

                                                                                                                                               



                                         



Tocca a Fabiana Dadone aprire questa settimana il nostro appuntamento settimanale. La neomamma deputata del M5S spiega tutti i pericoli che il combinato disposto di riforma Costituzionale ed Italicum rappresenta per la democrazia del nostro Paese.

Entriamo in aula a Montecitorio dove troviamo la capogruppo alla Camera Giulia Grillo esortare il Governo a fare chiarezza circa i reali fondi stanziati per far fronte allo sciame sismico che sta colpendo gravemente l'Italia centrale. Nelle stesse ore è stata approvata al Senato la mozione del M5S, presentata da Andrea Cioffi che chiede venga ridisciplinata la materia dei consorzi di bonificain modo che i consorzi possano operare senza che si accavallino le competenze territoriali. Sempre a Palazzo Madama tocca a Sergio Puglia spiegare i motivi della astensione del gruppo pentastellato alla legge che disciplina il lavoro autonomo.

A Strasburgo, nel corso della riunione plenaria, David Borrelli fa un resoconto degli avvenimenti degli ultimi mesi puntando il dita sulla distanza tra istituzioni e cittadini europei che va dilatandosi piuttosto di accorciarsi.
Torniamo a Montecitorio dove Daniele Pesco illustra tutta la contrarietà del M5S al Decreto Legge che cambia solo il nome e poco la sostanza di Equitalia. Il provvedimento ha passato, contro il parere del M5S, il vaglio di Montecitorio circa le pregiudiziali di costituzionalità e sarà dunque oggetto di dibattito nelle prossime sedute.
Sempre alla Camera dei Deputati, Chiara Di Benedetto espone tutte le critiche del M5S circa la riforma del cinema che, grazie al voto definitivo di Montecitorio, trova il si definitivo ed infine Matteo Mantero chiede di discutere con urgenza le proposte di legge in tema di contrasto al gioco d'azzardo dopo che un recente fatto di cronaca nera ha messo ancora una volta in luce i rischi dell'azzardopatia.
I saluti spettano a Michele Dell'Orco che lancia il #treNOtour, l'iniziativa che vedrà i portavoce del Movimento 5 Stelle in giro per l'Italia intera sui treni dei pendolari per spiegare l'importanza di votare no al prossimo referendum del 4 dicembre.
5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente - visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano - a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 - 9:30, Mercoledì 12:40 - 9:30, Giovedì 03:00 - 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10
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Riforma Costituzionale, ecco l'assurdo pastrocchio del Governo #IoDicoNo


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La riforma costituzionale scritta dal Governo Renzi è un vero e proprio pasticcio. Più si entra nel merito è più ci si rende conto che, oltre a creare caos e intasamenti, peggiora l'impianto attuale e presenta gravi lacune. In caso di vittoria del SI, infatti, il nuovo Senato, che ricordiamo non verrà più eletto direttamente dal Popolo, letteralmente espropriato dal voto, rischia di non vedere mai totalmente la luce.

 I Consiglieri delle Regioni a Statuto Speciale non possono ricoprire la carica di senatori. Tutti gli Statuti Speciali, infatti, prevedono "l'incompatibilità" della carica regionale di Consigliere con quella di parlamentare nazionale di una delle due Camere.

Se passa il SI, dunque, nessun consigliere della Regione Sicilia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia potrà automaticamente ricoprire la nuova carica e rappresentare l'ente territoriale di appartenenza. A differenza poi di tutte le altre Regioni a statuto ordinario, ove è possibile modificare il proprio Statuto con legge regionale, quelle a Statuto speciale necessitano, per modificare le proprie norme statutarie e, dunque, anche quelle volte ad eliminare l'incompatibilità della carica di consigliere con quella di senatore, di una procedura aggravata: quella prevista dalla Legge Costituzionale n. 2 del 2001. Cioè una approvazione con maggioranza assoluta del Consiglio regionale ed una seconda approvazione, sempre a maggioranza assoluta, del Parlamento con il doppio passaggio Camera e Senato. Tempi incerti e procedure tortuose, dunque, che rischiano di paralizzare le istituzioni. Con il pericolo concreto che proprio nel nuovo Senato delle Autonomie, quello pensato dai nuovi costituenti toscani, restino per lunghi periodi fuori ben 5 Regioni del nostro Paese: ovvero milioni di cittadini senza rappresentanti. Assurdo! Dopo aver tolto il diritto di voto ai cittadini e aver dato le immunità parlamentari ai sindaci, ecco l'ennesimo motivo per il quale IoDicoNo!




Per approfondire, sotto trovate i link dei 5 Statuti Speciali: 

venerdì 21 ottobre 2016

BANCHETTO INFORMATIVO

SABATO22 OTTOBRE 2016 DALLE 9,00 ALLE 12,30 GLI ATTIVISTI DEL M5S SCHIO SARANNO PRESENTI AL MERCATO CITTADINO,IN PIAZ. A. ROSSI (ANGOLO NEGOZIO PILAR) CON UN BANCHETTO INFORMATIVO SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE E MES CINA. POTETE INOLTRE VENIRE A CHIEDERE INFORMAZIONI E COMUNICARCI EVENTUALI PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO.
www.schio5stelle.it


FERMIAMO I NUOVI INCENERITORI: LA BATTAGLIA CONTINUA


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di Marco Affronte, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

L'unico modo per eliminare un rifiuto è riusarlo, riciclarlo, non produrlo più. Per Renzi invece è bruciarlo.L'inceneritore è un moltiplicatore di rifiuti. Produce fumi, ceneri, fanghi, acqua inquinata. Il Movimento 5 Stelle si oppone al piano nazionale degli inceneritori - pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 ottobre - che accende 8 nuovi impianti in Umbria, Marche, Lazio, Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. Senza una rigorosa valutazione ambientale questi inceneritori sono fuorilegge. Il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle ha presentato al Parlamento europeo una interrogazione alla Commissione europea per sbugiardare il Governo e costringerlo a fare dietrofront. Ecco il commento di Marco Affronte.


VIDEO. La nostra battaglia contro gli inceneritori sarà totale!. Fai girare questo video.


"Il Movimento 5 Stelle farà una grande battaglia in tutte le piazze italiane e nelle Istituzioni contro i nuovi inceneritori. La pubblicazione del decreto che dà il via libera alla costruzione di 8 nuovi impianti non mette la parola fine. Il governo vuole bruciare 2 milioni di tonnellate di rifiuti e questo avrà un notevole impatto per l'ambiente e la salute dei cittadini.
Gli inceneritori inquinano. I filtri usati anche se sono potentissimi non fanno sparire nel nulla i fumi che emettono, li trasformano solamente in particelle finissime che sono ancora più dannose!
Persino la Commissione europea ci ha dato ragione e ha chiesto che il governo adotti una valutazione di impatto ambientale per ciascun impianto. Ma nel decreto non c'è traccia di questo. Non vogliono far sapere agli italiani che cosa stanno facendo, ecco perché ho presentato una interrogazione alla Commissione europea per far rispettare le regole. Vi terremo informati!"