venerdì 25 luglio 2014

Fonte: NO VALDASTICO NORD - Pagina Facebook

Lettera aperta ai sindaci che hanno sottoscritto il documento di Schneck a favore della A31 Nord e indirizzato al premier Renzi

23 luglio 2014 alle ore 15.50
 Egregio Signor Sindaco,

recentemente la S.V. è stata “invitata” dalla direzione della A4 Holding a sottoscrivere una mail e un documento indirizzati al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi (entrambi già predisposti da A4Holding, ma mai discussi né in sede pubblica né in ambito politico o amministrativo), per manifestare l'appoggio al proseguimento dell'autostrada A31 Nord.

Tali documenti presentano gravi errori e omissioni, in particolare quando si afferma che il completamento dell’A31 Valdastico verso Nord sarà realizzato “senza nessun onere a carico dello Stato”, che tale autostrada “è prevista nelle reti TEN-T Europa” e che si prevede “possa dare un importante impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio”.
Riteniamo che la sottoscrizione di tale documento richieda una conoscenza oggettiva e analitica di diversi aspetti del problema.

Anche escludendo le problematiche ambientali (inquinamento acustico e atmosferico, alterazione delle falde idriche, consumo di suolo e di spazio vivibile in una valle chiusa, instabilità geologica, problema della frana della Marogna…), per le quali esiste una vasta documentazione, restano gravi dubbi su utilità e fattibilità di questa autostrada.


I - A31 Valdastico Nord: una risposta sbagliata a un’esigenza reale

- Le industrie dell’Alto Vicentino che puntano all’esportazione hanno sicuramente interesse a uno sbocco veloce verso Nord.
Tuttavia i trasporti verso Nord vanno integrati nella rete di trasporti europei (è questo chi ci chiede l’Europa!) e la rete TEN-T prevede il collegamento Nord-Sud tramite il Corridoio 1Berlino-Palermo: corridoio che è ferroviario e passa per Verona.
Le merci nella logica europea dovrebbero confluire a Verona e lì caricate su treno. Siamo gli unici in Europa a sviluppare ancora il trasporto su gomma.
2 – E’ l’Europa che lo chiede? “Il progetto dell’autostrada Valdastico A31 Nord non fa parte né dell’attuale rete trans-europea dei trasporti né del progetto prioritario n. 1 relativo all’asse ferroviario Berlino-Palermo”. È la risposta del Commissario UE ai trasporti Siim Kallas a un’interrogazione presentata dall’europarlamentare Andrea Zanoni nel gennaio 2013.
Quindi l'A31 Nord ha un'importanza solo locale. Confermata proprio dall'opposizione di Trento.
3 – L’opposizione di Trento. Uno studio sul traffico elaborato dal Politecnico di Milano, allegato al documento preliminare del Patto di sviluppo territoriale, afferma che “il completamento della Valdastico non alleggerisce il traffico pesante sulla Valsugana, ma peggiorerà la situazione di accessibilità a sud di Trento. E sarà eventualmente in grado di attirare solo parte del traffico prossimo al casello di Thiene”.
La Provincia di Trento è quindi contraria non per motivi pretestuosi ma sostanziali. E di buon senso.

Ogni punto potrebbe essere approfondito, ma il sunto è che l’A31 Nord è priva di importanza nell'ambito dei trasporti europei Nord-Sud.


II - A31 Valdastico Nord: un progetto irreale, improbabile, irrealizzabile

1 – Quanto costa? Il progetto presentato prevede 30 km di gallerie (doppie) su un tracciato complessivo di 39 km al costo ipotizzato (ma poco probabile) di 2.000 milioni di euro.
Significa semplicemente che 3 km dell'autostrada equivalgono a un ospedale come quello nuovo di Santorso, completato e attrezzato.
Ai costi di costruzione si devono sommare costi di gestione così elevati che l’A31 Nord non potrà mai pagarsi entro il 2026, scadenza di un ipotetico rinnovo della concessione.
2 – Chi la paga? Questo comporta che i costi saranno scaricati sulle tariffe autostradali e quindi su cittadini e imprese (con evidente vantaggio per lo sviluppo del territorio). Nessun rischio d’impresa, quindi, con tutti i costi che ricadono comunque sulla domanda.
Nessun onere per lo Stato, scrive A4 Holding: ma chi è lo Stato se non i cittadini che pagheranno l'opera attraverso le tariffe?
3 – A chi serve? Se si tratta di un progetto inutile allo sviluppo del territorio e improbabile per i costi di realizzazione e di gestione, perché A4 Holding spinge in modo così prepotente per la sua realizzazione?
Il motivo di questi errori e omissioni è uno solo: l’interesse reale di A4 Holding non è la costruzione dell’autostrada, ma il rinnovo di una concessione autostradale già scaduta.
Il problema è infatti ottenere il rinnovo della concessione della Brescia-Padova, evitando la gara europea. Una concessione trentennale avviata nel 1962, nel 1976 prorogata al 2006 e quindi al 2013, e ulteriormente prorogata al 2026 se verrà completata (prevista per il 2025) o anche solo iniziata la A31 Nord.
4 – Perché serve? Alcune date per il completamento dell’A31 Nord: inizio previsto dei lavori 2015, apertura primo stralcio 2022, completamento fino a Trento 2025, scadenza concessione 2026.
Nel periodo 2022-2026 la Società Autostrade Bs-Pd prevede di incassare dall’A31 Nord, secondo il piano finanziario 2013-2046 (gennaio 2013), un totale di 74 milioni; che diventano 638 miloni in caso di proroga della concessione al 2046.
Ha senso investire 2.000 milioni di euro per questi ricavi?
Basta analizzare il piano finanziario per capire: nello stesso periodo la tratta Bs-Pd avrà garantite entrate per 14.000 milioni di euro.


III – L’A31 Nord rappresenta così il paradigma ideale delle grandi opere:
  • pensata, progettata, finanziata e, forse, costruita, per le necessità di pochi e non per le esigenze reali dei cittadini e per lo sviluppo di un territorio;
  • costosa nella progettazione, nella costruzione e nella gestione;
  • costi ripianati dagli utenti attraverso maggiori tariffe e dallo Stato alla scadenza della convenzione;
  • investimenti sottratti ad altre opere più utili (promozione della cultura e istruzione, sostegno sanitario, manutenzione del territorio, prevenzione del degrado idrogeologico, edilizia scolastica, ammortizzatori sociali…), ma probabilmente “piccole”.

martedì 15 luglio 2014

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

21-07-2014 ore 18.15


Siete tutti invitati ad assistere al consiglio Comunale

Qui di seguito Ordine Del Giorno:

  1. Comunicazione del Sindaco;
  2. Comunicazione del Presidente;
  3. Approvazione Verbali seduta 28-06-2014;
  4. Ratifica della deliberazione della giunta comunale n.175 del 03-06-2014 relativa a: "Variazioni d'urgenza bilancio di previsione 2014-2016";
  5. Indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni;
  6. Nomina della Commissione Consiliare Permanente 1° Affari Generali;
  7. Nomina della Commissione Consiliare Permanente 2° Servizi Culturali e Scolastici - Sport e tempo libero;
  8. Nomina della Commissione Consiliare Permanente 3° Servizi tecnici - Urbanistica ed Ambiente;
  9. Nomina della Commissione Consiliare Permanente 4° servizi sociali e Sanitari.

venerdì 27 giugno 2014

INVITO A TUTTI I CITTADINI

Primo Consiglio Comunale 28-06-2014 ore 16.00


Siete tutti invitati ad assistere al primo consiglio Comunale di Schio dopo le elezioni amministrative 2014. Per la prima volta nei banchi del Consiglio sarà presente un Cittadino Portavoce a 5 Stelle. 

Qui di seguito Ordine Del Giorno:

  1. Esame delle condizioni di candidabilità, elegibilità e di compatibilità degli eletti alla carica di componenti del Consiglio Comunale.
  2. Giuramento del Sindaco.
  3. Elezione del Presidente del Consiglio.
  4. Elezione del Vicepresidente del Consiglio Comunale.
  5. Comunicazione del Sindaco in ordine alla nomina della Giunta.
  6. Presa d'atto della costituzione dei gruppi Consiliari e della designazione dei rispettivi capigruppo ed eventuali vicecapogruppo.
  7. Nomina della Commissione Elettorale.
  8. Nomina dei componenti della Commissione per la formazione elenchi comunali dei Giudici Popolari.

giovedì 26 giugno 2014

GIULIA GRILLO CITTADINA A CINQUE STELLE

Questo post è dedicato a tutti gli attivisti che ci credono

Questo post è dedicato a tutti gli attivisti che ci credono.
Che non mollano.
Che sanno sognare.
Che sanno tirarsi sempre su.
Lo dedico a voi.
Vi sentite stanchi?
Riposatevi. 
Vi sentite disorientati?
Guardate da soli l'alba o il tramonto di domani.
Volete scambiare due chiacchiere o prendervi una bibita in silenzio.
Venite domani alle 19:00 qui fuori da Montecitorio.
Pensavate fosse facile?
Lo so che non lo avete mai pensato.
Ogni tanto pensate di mollare?
Lo so che non mollerete mai.
Vi chiedete cosa vi spinge?
È davvero importante sapere cosa ci spinge?
C'è gente che pensa a rubare e gente che pensa ad aiutare gli altri e la comunità.
Noi siamo il secondo gruppo.
Chiedersi perché non serve.
Facciamolo e basta.
Anche quando costa impegno e fatica e l'orizzonte é coperto dalle nuvole.
Buona notte.

martedì 10 giugno 2014

I primi passi del M5S al Parlamento Europeo

Perchè entrare in un gruppo?



COMUNICATO STAMPA 10 GIUGNO 2014

OGGETTO: RISPOSTA AD ALCUNE CONSIDERAZIONE 
DEL SIG. DALLA VECCHIA NEREO

In data 28 maggio, in un giornale online locale, il Sig. Dalla Vecchia Nereo ha commentato il risultato elettorale del M5S di Schio. Riguardo a questo poniamo le seguente riflessioni.
In considerazione del fatto che a giudicare i candidati sindaco di Schio sia stato il presidente di una categoria prestigiosa come Confartigianato si ipotizza anche da parte della Stessa una doverosa e attenta analisi e una profonda conoscenza dell'argomento su cui si esprime pubblicamente, anche se risulta comprensibile che l'avere delle amicizie politiche, a volte, può influire non di poco sui giudizi espressi verso terzi. Non si vuole, comunque, polemizzare sulla questione ma si vuole rispondere ad una affermazione forte come quella del Dalla Vecchia.
Sicuramente i grillini scledensi hanno molto da lavorare per quanto riguarda comunicazione ed interposizioni pubbliche, ma, essendo loro integralmente assorbiti dal tessuto sociale e lavorativo del territorio si hnnoa un'indole naturale a prestare più attenzione a problematiche reali che non a ipotesi chiaccherate preparate ad arte e ben esposte. Il fatto che più contraddice il Dalla Vecchia è che gli stessi "finalisti" della campagna elettorale (e quindi le vecchie volpi della politica scledense molto ben preparate) siano convenute in programmi politici similari se non fotocopia di quello grillino (almeno sulla carta) in contrapposizione alle ultime amministrazioni. Forse i Grillini l'hanno vista giusta in fin dei conti, non perchè essi siano dei tecnici politicanti di professione, ma perché comuni cittadini immersi nelle problematiche quotidiane. Cosa riscontrabile, inoltre, non solo in ambito scledense ma anche nazionale. E' questa la vera vittoria del Movimento 5 Stelle, che non si arroga il diritto di amministrare una città ma piuttosto si fa carico di una spinta propositiva a soluzione di problematiche reali nel campo sociale, ambientale, economico e turistico lasciati "macerare" per molti, troppi anni sotto il sole del benessere economico del nostro territorio. L' essere cittadini comuni politicamente "impreparati" a oggi risulta essere, probabilmente, una virtù e non una lacuna.
Facendo alcune considerazioni sul non essere esperti, riportiamo alcune vittorie e battaglie dei nostri cittadini eletti alla Camera ed al Senato, cittadini che dopo pochi mesi dalla loro entrata nelle istituzioni, anche se in pochi (150 in un totale di 945 parlamentari), hanno ricevuto molti complimenti perchè erano almeno 20 anni che non si vedeva una vera e seria competente opposizione in Italia. Anche se giovani e “inesperti” sono riusciti a far approvare emendamenti come la compensazione delle cartelle esattoriali per le imprese che vantano crediti dalla Pubblica Amministrazione, sono riusciti a far approvare l’obbligo di restituzione dei fondi pubblici per le imprese che delocalizzano all’estero. Ci sono anche proposte che non siamo riusciti a far approvare, come l’eliminazione dell’IMU sui beni strumentali, perchè bocciate dagli altri partiti, quelli esperti.


Ultima cosa, poco raccontata anche dai media: da un anno i nostri parlamentari versano l’eccedenza del loro stipendio, circa 10.000.000 di Euro a testa, nel fondo di garanzia per le PMI. Per maggior informazioni a riguardo cliccate il seguente link www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/fondo-di-garanzia-per-le-pmi.html

Probabilmente il Signor Dalla Vecchia, pur avendo diritto ad una critica personale, dovrebbe pensare non a cosa possa fare la politica per la sua categoria ma piuttosto, in quanto presidente, proporre in modo costruttivo soluzioni efficaci per risollevare quel suo stesso settore, l'artigianato appunto, vittima di una curvatura in negativo pesantissima in un momento storico drammatico dove il passivismo perpetuo non farà altro che creare terra bruciata. Agli artigiani scledensi un' autostrada non porterà di certo tutto quell' agognato lavoro di cui si millanta. Semmai si ha bisogno di un cambio drastico di regole, mentalità, visione del mondo e, perchè no, anche di politici!
Siamo comunque disponibili, se il Sig. Dalla Vecchia lo riterrà opportuno, ad un incontro chiarificatore, ma soprattutto per una costruttiva collaborazione.




                                                                       Cordiali Saluti
                                                             MoVimento Cinque Stelle Schio