domenica 27 maggio 2018

Possibile Fusione Alto Vicentino Ambiente S.r.l. con altri gestori servizio rifiuti.


Come si legge recentemente sulla stampa i Sindaci del Bacino del Brenta sono sempre più sicuri e decisi che ETRA, il ramo della gestione rifiuti, si fonderà con AVA e dietro questo accordo c'è il loro desiderio di poter portare ad incenerire i loro rifiuti a Schio. Siamo preoccupati perchè nell'Alto Vicentino non ci sono notizie da tempo riguardo le possibili aggregazioni di AVA (Alto Vicentino Ambiente) con altri gestori di rifiuti. Abbiamo presentato un'interpellanza che trovate in allegato e che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, e sottoscritta anche da altri gruppi di minoranza.




MoVimento Cinque Stelle Schio
TesSiamo Schio
Gruppo Misto

Schio, 17/05/2018

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale di Schio
Al Signor Sindaco del Comune di Schio



INTERPELLANZA
( Ai sensi dell'articolo 27 del R.F.C.C.)

OGGETTO: Possibile Fusione Alto Vicentino Ambiente S.r.l. con altri gestori servizio rifiuti.

Premesso che:
Alto Vicentino Ambiente S.r.l. (di seguito “A.V.A.”) è un’azienda a totale capitale pubblico che opera nei servizi ambientali e, in particolare, nella gestione dei rifiuti;
A.V.A. svolge le attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani e assimilabili nonché lo smaltimento di alcune categorie di rifiuti speciali. In particolare, la Società è proprietaria e gestisce numerosi centri per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (ecostazioni), un impianto di incenerimento con recupero di energia sito a Schio (Vi), una discarica ed annesso impianto di selezione per rifiuti non pericolosi sito in Asiago Malga Melagon e una discarica per rifiuti inerti (limitatamente alla gestione) sita in Thiene;
i soci proprietari di A.V.A. sono i 31 Comuni dell'Alto Vicentino e l’Unione Montana "Spettabile Reggenza dei Sette Comuni";
Energia Territorio Risorse Ambientali (di seguito E.T.R.A.) è una multiutility a totale proprietà pubblica. L’attività di E.T.R.A. si svolge nel bacino del fiume Brenta, che si estende dall’Altopiano di Asiago ai Colli Euganei, comprendendo l’area del Bassanese, l’Alta Padovana e la cintura urbana di Padova. Questo territorio, attraverso i propri rappresentanti (Comuni e Consiglio di Bacino Brenta), ha affidato a E.T.R.A. compiti essenziali per la collettività: la gestione del servizio idrico integrato e la gestione dei rifiuti;
Agno Chiampo Ambiente S.r.l. (di seguito “A.C.A.”) è una società a capitale pubblico locale che si occupa della gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti da utenze domestiche e non domestiche nel territorio dell’Ovest Vicentino. A.C.A. effettua il servizio di igiene urbana, garantisce e coordina servizi di raccolta, trasporto, trattamento e recupero di rifiuti urbani e assimilati, ovvero la raccolta e lo smaltimento degli stessi. Effettua inoltre servizio di spazzamento strade, gestione dei centri di raccolta e per alcuni Comuni il servizio di iscrizione, accertamento e tariffazione dell’utenza ai fini della TARI.

Considerato che:
nel 2016 le assemblee dei Sindaci di A.V.A. e A.C.A. hanno dato mandato ai rispettivi Cda di studiare e analizzare la possibilità di fusione tra le 2 società;
il Presidente dell’ assemblea di gestione di E.T.R.A., Andrea Levorato, ha rilasciato più volte dichiarazioni sulla stampa locale nelle quali afferma che è allo studio la fusione tra A.V.A. ed E.T.R.A.

Tutto ciò premesso si chiede a Sindaco e Giunta:

A che punto è l’analisi di una possibile fusione di A.V.A. con  A.C.A.?
Se sono fondate le voci di una fusione di A.V.A. con E.T.R.A.?
Quindi se per uno o entrambi i punti precedenti esistono studi di fattibilità e se questa Amministrazione ne è in possesso, in caso affermativo chi li ha eseguiti, quanto sono costati e di averne copia.


Grazie dell'attenzione e distinti saluti



Gruppo Consiliare MoVimento Cinque Stelle Schio
Consigliere Marco Vantin

Gruppo Consiliare TesSiamo Schio
Consigliere Carlo Cunegato

Gruppo Consiliare Gruppo Misto
Consigliere Mauro Tessaro


domenica 15 aprile 2018

OSSERVAZIONI SULL'AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO






MoVimento Cinque Stelle Schio

mail: marco.vantin@comune.schio.vi.it
tel. 377-2151818 

Schio, 10/04/2018



Oggetto: Osservazioni sull'aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano.

Premessa:
La Viabilità è una materia complessa che tocca la vita di noi tutti determinando la vivibilità e lo stile di vita di ogni cittadino. Ogni sua variazione può portare a cambiamenti positivi da un lato ma far nascere dall'altro altre problematiche. Noi siamo per una mobilità sostenibile e siamo favorevoli  a tutti quegli interventi finalizzati a ridurre l'uso di autoveicoli privati in zone urbane per favorire l'uso di mezzi meno inquinanti, meno rumorosi e meno impattanti. Certamente questo deve essere sempre fatto ascoltando i pareri dei cittadini cercando sempre di coinvolgerli nelle nuove proposte. Infatti ci piace ricordare che prima di presentare la nostra mozione in cui chiedevamo la chiusura di Piazza A.Rossi la domenica, abbiamo condotto un sondaggio anonimo con cui abbiamo raccolto il parere di quasi 500 cittadini. Quindi ad esempio proposte come la riapertura di una connessione di via Fogazzaro con via Martiri della Libertà (vedi relazione Piano al punto 9.2.1) o il possibile spostamento della Stazione nella zona ex-Cementi (vedi punto 9.3.5) non può limitarsi alla sola informazione e divulgazione ma sarebbe opportuno trovare il modo per raccogliere ed ascoltare il parere della cittadinanza.
Venendo al Piano presentato ci sono proposte valide e sarà un bene per la città che nel prossimo futuro vengano messe in opera. Ci sono alcune proposte invece che ci preoccupano e delle quali ci sentiamo di esprimere le seguenti osservazioni:

1 - 9.2.2 Nodo via Baccarini-Via San Giovanni Bosco-Via Brigata Val Leogra – Accesso al centro Storico
Allo stato attuale delle cose, come fatto presente nel PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) al punto 8.2.2 Penetrazione da Ovest: Viale Rovereto e Via Maraschin “[...] non si può prescindere l'ipotesi di realizzazione della variante alla SP46 Destra Leogra, che permetterebbe di sgravare tutto il percorso interno dal traffico di attraversamento, riducendo fino al 25% i flussi veicolari [...]”. Premesso questo riconosciamo che la ricerca di soluzioni in prossimità del centro è tutt'altro che semplice, ma non possiamo che muovere la nostra contrarietà verso gli interventi di modifica proposti, perchè senza l'attuazione della suddetta variante, ogni intervento risulterebbe un palliativo che forse rischierebbe di far divenire ancora più problematica la situazione in via Baccarini soprattutto nelle ore di punta. Quindi proponiamo di rimanere con la situazione attuale ed investire tempo e denaro per la costruzione della Destra Leogra e magari solo dopo il suo completamento, che porterebbe a togliere il traffico pesante e di attraversamento dalle vie in oggetto, valutare le proposte del Piano. In alternativa proponiamo un divieto di accesso in via Fratelli Pasini (escluso residenti) per evitare il transito in via Monte Ciove, tratto utilizzato solo per bypassare la rotonda dell'ex scalo ferroviario, per chi è diretto in via S. G. Bosco, in direzione centro.


2 - 9.2.3 Nuovo controllo viario Via Pasubio
La proposta di introduzione di un senso unico in Via Pasubio ad un primo sguardo sembrerebbe una cosa sensata, purtroppo analizzandola nel dettaglio compaiono varie criticità.
Si afferma nel Piano che l'ipotesi, per reggere, deve prevedere il divieto per chi scende da Ovest (Torrebelvicino) di girare a sinistra per via XX Settembre, e l'obbligo di scendere fino alla rotonda del Civico per poi fare un'inversione a U ed imboccare via XX Settembre da Sud. Secondo noi questa rotonda però non può sopportare un traffico maggiore dell'attuale: il suo diametro è troppo breve già ora, figuriamoci se vi arrivassero anche le auto che provengono da Torrebelvicino o dalla Valletta per via Rovereto con l'intenzione di andare in centro (parcheggio Fabbrica Alta). Proponiamo che in quel tratto di via Pasubio venga mantenuto il doppio senso di marcia creando un senso unico alternato attraverso l'installazione di un sistema semaforico intelligente nel punto critico, proposta già emersa  ma che non è presente nel Piano. Questa soluzione fra l'altro non pregiudicherebbe la possibilità di realizzare il marciapiede.

            3 - 9.3.5 Viale dell’Industria, eliminazione passaggio a livello
L'eliminazione del passaggio a livello mediante lo spostamento della Stazione Ferroviaria in periferia nella zona ex-Cementi ci sembra un'idea alquanto ardita, per non dire assurda, abbiamo la fortuna di avere una Stazione di testa a pochi passi dal centro storico e non capiamo perchè bisogna sacrificarla per un passaggio a livello. Quindi se proprio si vuole eliminare il problema meglio la realizzazione del sottopasso stradale. Ci permettiamo di proporre un'alternativa non valutata nel piano, la creazione di un sovrappasso ferroviario. Purtroppo non abbiamo dati tecnici e studi a supporto di tale proposta, ma ad un primo sguardo gli spazi per la sua realizzazione sembrano non mancare ed infine i costi per l'Amministrazione e le Ferrovie dello Stato con molta probabilità potrebbero essere inferiori alla costruzione di una nuova Stazione ed il suo contesto urbanistico. In alternativa per evitare l'impatto visivo ed ambientale del sovrappasso di valutare un sottopasso ferroviario.


4 - 9.5.1 Nuovo cavalcavia Via Lago Trasimeno
Riguardo questa proposta se in parte possiamo comprendere il disagio delle 3 frazioni (Rio, Macchiavella e Vanzi), non possiamo però che esprimere la nostra contrarietà per la proposta a lungo termine ed il suo investimento stimato (circa  2 milioni e 650 mila euro) visto anche quanto riportato nel piano “[...] la presenza di un collegamento diretto fra i due lati di via Trasimeno, permetterebbe un risparmio di circa 2 km, pari a circa 3 minuti.[...]” . Quindi non ci sono i presupposti per una tale opera analizzando i costi/benefici, crediamo che spendere quasi 900 mila euro per minuto risparmiato non sia, specialmente in questo periodo storico, serio ed intelligente.
Rimaniamo perplessi anche sulla proposta a breve termine e preferiremmo che rimanesse ciclo pedonale viste le sue dimensione, ma se questa opzione è apprezzata e condivisa dai residenti delle tre frazioni è condivisibile la sua attuazione.


5 - 9.5.3 Colletto di Velo – nuova viabilità  
Riteniamo assolutamente deleterio la realizzazione di un collegamento viario diretto del territorio di Schio con Velo d’Astico tramite il Colletto di Velo.
Siamo del parere che il Tretto sia una zona che deve essere tutelata proprio per le sue caratteristiche storiche-naturalistiche il cui sviluppo non deve essere certamente fatto con l’incremento del traffico ma con la sua limitazione proprio perché deve rimanere una zona dove le persone attraverso la percorrenza a piedi o in bicicletta dei numerosi sentieri devono immergersi nella natura senza l’assillo di doversi preoccupare delle auto e respirare aria pura e non inquinata.
La costruzione della strada di Velo, oltre ad avere un impatto ambientale negativo, provocherebbe un aumento non indifferente del traffico in una zona già molto congestionata nei giorni festivi in cui al Colletto non trovi posto per parcheggiare ancor più nel periodo estivo e primaverile (ad es. il giorno di Pasquetta non c’erano spazi liberi).
Con la realizzazione della strada quel passo, inoltre, diventerebbe una zona di transito per la direttiva Schio Valdastico- Tonezza- Folgaria e viceversa, con ricadute negative sul territorio dal punto di vista dell’inquinamento e di salvaguardia ambientale.
Vi è poi da tener presente i costi che il Comune dovrebbe sostenere per la sua realizzazione e soprattutto quelli di mantenimento ancora maggiori visto che rivestono una strada di montagna. Soldi che invece potrebbero essere meglio utilizzati per la manutenzione e messa in sicurezza delle attuali strade che portano al Tretto (Vedi quella di Sant’Ulderico attualmente chiusa per frana).


Grazie per l'attenzione

Gruppo Consiliare MoVimento Cinque Stelle Schio
                                                                                                                      Consigliere Marco Vantin

venerdì 6 aprile 2018

Dichiarazioni a seguito delle consultazioni con il Presidente della Repubblica

di Luigi Di Maio
Abbiamo detto al Presidente della Repubblica che sentiamo tutta la responsabilità di essere la prima forza politica del Paese e di voler assicurare in tempi rapidi un Governo del cambiamento e che guardi al futuro. E lo abbiamo ringraziato per il lavoro che sta portando avanti in questi giorni.
Con noi al Governo ci tengo a ribadire, come detto per tutta la campagna elettorale, che l’Italia manterrà gli impegni internazionali già assunti. Resterà alleata dell’occidente, resterà nella Nato, nell’Unione europea e nell’unione monetaria. Accogliendo insieme agli altri Paesi le sfide di cambiamento che abbiamo all’orizzonte.
Siamo al lavoro per favorire la formazione di un Governo dal giorno dopo le elezioni. Abbiamo aperto un dialogo con tutti, non abbiamo posto veti, abbiamo chiesto di incontrare tutti i gruppi parlamentari attraverso i nostri capigruppo: Pd, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Leu. Da queste prime interlocuzioni abbiamo individuato le forze politiche con cui secondo noi è possibile iniziare un percorso per realizzare un Governo del cambiamento.
Dal voto del 4 marzo emergono tre richieste fondamentali:
- Che al Governo vadano persone legittimate dal popolo (vorrei ricordare a tutti che i cittadini hanno bocciato governissimi, governi di scopo o governi tecnici)
- Che si governi per cambiare davvero le cose
- Che si mettano al centro le soluzioni ai loro problemi e non i giochi di palazzo.
Il percorso per realizzare un Governo del cambiamento non passa per le alleanze, ma passa da un contratto di Governo che abbia al centro le questioni più importanti per gli italiani. Vogliamo che le forze politiche si impegnino davanti alla nazione sui grandi temi da affrontare il prima possibile. Siamo una forza politica né di destra e né di sinistra e questo ci dà la forza di formare un Governo con chi sarà disposto a fare le cose.
Questo contratto sul modello tedesco, che permette alle forze politiche di stabilire temi, tempi e procedure per risolvere le questioni più importanti, potrà essere siglato secondo noi o tra Movimento 5 Stelle e Lega o tra Movimento 5 Stelle e Pd. Per questo ho intenzione di proporre un incontro da subito a Maurizio Martina e a Matteo Salvini per discutere della redazione di questo contratto per il cambiamento dell’Italia.
Subito dopo verificheremo con quale delle due forze politiche ci saranno state più convergenze sui temi. Ed è chiaro che le due soluzioni siano alternative.
Ci sono soluzioni che aspettiamo da 30 anni, lotta alla corruzione, eliminazione dei privilegi e sprechi della politica, sburocratizzazione, riduzione delle tasse, gestione del fenomeno migratorio, lotta alla povertà e creazione di posti di lavoro.
Mi auguro che dal voto del 4 marzo si sia compreso che dobbiamo metterci al lavoro per risolvere i problemi degli italiani. 
Le nostre aperture sono sincere. Non sono giochi di palazzo. Qualcuno ha detto che io voglio spaccare il Pd. Io mi rivolgo sinceramente alle forze politiche che ho scelto nella loro interezza. Non mi sarei mai permesso di alimentare scissioni interne. E non ho mai pensato di voler spaccare la coalizione di centro destra rivolgendomi alla Lega, semplicemente perché è una coalizione che non esiste. Lo dimostra il fatto che si siano presentati divisi a queste consultazioni ma sopratutto lo dimostrano le dichiarazioni di oggi che hanno manifestato posizioni opposte anche rispetto al Movimento 5 Stelle.
Ci stiamo assumendo le nostre responsabilità, come ci hanno chiesto i cittadini. Ci prendiamo l’onere di incontrare le forze politiche, avviare il percorso per creare una maggioranza, individuare lo strumento, però chi ci chiede responsabilità ora metta al centro gli interessi degli italiani.


Per i vitalizi non c'è scampo

di Riccardo Fraccaro

Toglieremo il Parlamento dalle mani della casta e lo restituiremo ai cittadini. Lo faremo passo dopo passo, giorno dopo giorno. Ma il MoVimento 5 Stelle non perde tempo e infatti abbiamo subito iniziato rinunciando complessivamente a circa 2 milioni di euro di indennità di carica che sarebbero spettati ai nostri portavoce, Roberto Fico in testa, eletti ai vertici delle due Camere.
I vicepresidenti Maria Edera Spadoni e Paola Taverna, io come questore della Camera e Laura Bottici al Senato, ma anche gli otto segretari di presidenza (Azzurra Cancelleri, Mirella Liuzzi, Carlo Sibilia, Vincenzo Spadafora, Gianluca Castaldi, Michela Montevecchi, Sergio Puglia e Giuseppe Pisani) hanno dato immediatamente un segno concreto e tangibile dello stile e della visione che il M5S ha portato dentro le istituzioni.
Già nella scorsa legislatura, i nostri portavoce si sono dimezzati l'indennità e hanno restituito le eccedenze sulle altre spettanze dello stipendio, facendo risparmiare al Paese oltre 25milioni di euro. Adesso, però, ci prepariamo ad affrontare un'altra sfida, stavolta da una posizione di forza. E puntiamo subito a tagliare l'assurdo e odioso privilegio dei vitalizi. Per tutti. Stiamo parlando di 2.600 assegni intascati oggi da ex deputati e senatori per i quali spendiamo 193 milioni annui. Con un ricalcolo pienamente contributivo degli stessi, potremmo risparmiare immediatamente 76 milioni all'anno, in pratica il triplo di quanto stanziato dal governo per risarcire le vittime dei crac bancari. In altri termini, 380 milioni in una legislatura.
Senza dimenticare, a proposito di previdenza, che i nostri nuovi parlamentari, circa 250, rinunceranno alla pensione privilegiata da 1.000-1.100 euro netti al mese a partire dai 65 anni (dopo un mandato). Mentre i circa 90 portavoce M5S al secondo mandato hanno già chiesto di non intascare il trattamento privilegiato che scatterebbe a 60 anni se questa legislatura (per loro la seconda) arrivasse al compimento dei 5 anni, pensione da circa 1.500 euro netti al mese. Lo stile di governo del MoVimento 5 Stelle si vede già prima che sia nato un nostro governo. Immaginate cosa potremo fare quando entreremo a Palazzo Chigi.




venerdì 16 febbraio 2018

Come votare il 4 marzo









Il prossimo 4 marzo andremo a votare. E andremo a votare per le elezioni politiche della Repubblica Italiana. È molto importante andare a votare. Lo so che la politica è stata sporcata, però questa è un'occasione che ha il popolo italiano di fare delle scelte. Eleggere qualcuno e mandare a casa qualcun altro. Mi raccomando quindi. Le elezioni politiche servono a eleggere i rappresentanti del popolo italiano in Parlamento.
Come votare? È importante capire. A coloro che hanno già compiuto 25 anni di età verranno consegnate due schede elettorali. Una, appunto, per eleggere i rappresentanti alla Camera e l'altra per eleggere i rappresentanti al Senato. Coloro che invece hanno meno di 25 anni voteranno soltanto per la Camera dei Deputati.
Qualora foste cittadini del Lazio, della Lombardia, vi verrà consegnata anche una terza scheda elettorale, in questo caso per eleggere i Consiglieri Regionali e il Presidente della vostra regione.
Quello che dobbiamo ricordarci è appunto di mettere soltanto una X sul simbolo del partito politico, della forza politica, del movimento politico che vi piace di più. 
Non scrivete nulla, anche se mi rendo conto che qualcuno ce l'ha la tentazione di scrivere qualcosa contro qualche politico, però insomma è bene votare la forza politica che vuole mandare a casa determinati politici. Non scrivete parolacce anche se avete la tentazione, perché il voto sarebbe nullo.
Non mettete più di una X sulla scheda elettorale perché il voto verrebbe annullato. Mi raccomando, soltanto una X sul simbolo, appunto, collegato a quel nome, così voterete sia per il collegio uninominale e sia per il collegio plurinominale.
Ora una cosa, però, voglio dire. Io mi rendo conto che qualcuno stia pensando, come segno di protesta, di non andare a votare. Guardate che chi non vota in realtà vota. Chi non vota in realtà vota, purtroppo è così. Perché vota quei partiti politici che dei pacchetti di voti a disposizione ce li hanno fondamentalmente sempre.
Per cui è molto importante andare a votare. Fate le vostre scelte, leggetevi i programmi, valutate i candidati. Però è molto molto importante andare a votare e mettere soltanto una X su ogni scheda elettorale. Buon voto a tutti.

www.ilblogdellestelle.it

sabato 3 febbraio 2018

RICHIESTA CHIARIMENTI SULLA SOCIETA’ KPMG


Consiglio Comunale del 5 e 7 febbraio 2018












   
MoVimento Cinque Stelle Schio
Schio, 10/01/2018

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale di Schio
Al Signor Sindaco del Comune di Schio



INTERROGAZIONE
( Ai sensi dell'articolo 26 c.1 del R.F.C.C.)



OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI SULLA SOCIETA’ KPMG

Premesso che:
● con un provvedimento del 18/10/2017 l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato,
dopo aver accertato a seguito di complessa e rigorosa istruttoria, che, KPMG S.p.A., KPMG
Advisory S.p.A, tra gli altri, “hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza
contraria all’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
consistente in una pratica concordata avente la finalità di condizionare gli esiti della gara
Consip”, ha condannato le predette a pesanti sanzioni amministrative pecuniarie di ingente
importo, in considerazione “della gravità dell’infrazione”;
● nella motivazione del provvedimento si legge che KPMG “ha posto in essere un’intesa
restrittiva della concorrenza contraria all’articolo 101 del Trattato sul funzionamento
dell’Unione europea (TFUE) consistente in una pratica concordata avente la finalità di
condizionare gli esiti della gara Consip, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
134 attraverso l’eliminazione del reciproco confronto concorrenziale e la spartizione dei
lotti;”;
● da notizie della stampa locale si è appreso che detta società ha certificato i Bilanci della
fallita Banca Popolare di Vicenza;
● le contestazioni mosse alla predetta KPMG sono di elevata gravità.

Visto che:
● nel 2017 su incarico delle Società del servizio idrico integrato (Acque Vicentine Spa e Alto
Vicentino Servizi Spa) KPMG ha svolto l’incarico di advisor contabile, fiscale, finanziario,
legale e industriale riguardante il progetto di fusione tra le due sopra citate Società;
● da notizie della stampa locale, risulta che predetta società ha svolto in provincia di Vicenza
attività di advisor anche per altre società partecipate;
● pertanto, si impone la necessità di effettuare un controllo e una pronta verifica degli
eventuali atti asseverati dalla Kpmg nel caso questi fossero stati effettuati dalla stessa.

Tutto ciò premesso si chiede:
● Se società partecipate del Comune di Schio hanno affidato incarichi di certificazione ed
advisor alla società indicata in premessa e quali siano;
● quali siano stati i criteri e le modalità di affidamento;
● di conosce l’importo complessivo delle spese sostenute dalle società per gli incarichi
affidati.

Grazie dell'attenzione e distinti saluti


Gruppo Consiliare MoVimento Cinque Stelle Schio
Consigliere Marco Vantin